INTRECCI d'arte https://intreccidarte.unibo.it/ <strong>INTRECCI d'arte – ISSN 2240-7251</strong> intende offrire uno spazio d’espressione, discussione e confronto sulle testimonianze d’arte, proporre innovative ed efficaci chiavi interpretative e critiche, verificare i modelli, pubblici e privati, di gestione e valorizzazione del patrimonio. it-IT <p>I diritti d'autore e di pubblicazione di tutti i testi nella rivista appartengono ai rispettivi autori senza restrizioni.</p><div><a style="font-size: 10px;" href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" rel="license"><img src="https://i.creativecommons.org/l/by/3.0/88x31.png" alt="Licenza Creative Commons" /></a></div><p><span lang="en-US">Tutti i testi pubblicati in questa rivista godono della licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" rel="license">Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported</a> (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/legalcode">licenza completa</a>). <br />Vedere inoltre la nostra <a href="/about/editorialPolicies#openAccessPolicy">Open Access Policy</a>.</span></p><span lang="en-US">Gli autori mantengono la responsabilità del testo e delle immagini. 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Il supporto utilizzato per il disegno del <em>San Gerolamo,</em> oggi conservato a Monaco di Baviera, è stata una carta preparata color verde-ocra.</p> Martin Zlatohlávek Copyright (c) 2020 Martin Zlatohlávek http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11849 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 Ercole a Brescello. Nuove testimonianze per Jacopo Sansovino https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11847 <div> <p class="Didefault">Jacopo Sansovino, al secolo Jacopo Tatti detto il Sansovino (<span class="Hyperlink0">Firenze</span><span class="Nessuno">, </span><span class="Hyperlink1">2 luglio</span> <span class="Hyperlink1">1486</span><span class="Nessuno"> – </span><span class="Hyperlink1">Venezia</span><span class="Nessuno">, </span><span class="Hyperlink1">27 novembre</span> <span class="Hyperlink1">1570</span><span class="Nessuno">), è stato un </span><span class="Hyperlink1">architetto</span><span class="Nessuno"> e </span><span class="Hyperlink1">scultore</span><span class="Nessuno"> toscano attivo a lungo in più sedi, ove sempre è stato meritevole di incarichi di grande responsabilità. Nell’occasione mi soffermerò sulla commissione per una statua d’Ercole richiestagli nel 1550 dal duca Ercole II d’Este tramite il suo ambasciatore a Venezia, Girolamo Faruffini. Il gigante in pietra d’Istria raggiungerà Brescello, la </span><span class="Nessuno">«</span><span class="Nessuno">nova Cittade Erculea»,</span> <span class="Nessuno">sua definitiva sede, nel 1553. Sinora inedito, e in collezione privata, il modello per la testa di Ercole che nell’occasione si presenta e si confronta con la scultura realizzata.</span></p> </div> Marinella Pigozzi Copyright (c) 2020 Marinella Pigozzi http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11847 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 Per una revisione della cronologia dei disegni francesi di Nicolò dell’Abate: «L'Amore sulla mezzaluna» della Biblioteca Ambrosiana e il «Bacco» del Louvre https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11845 <p>L’articolo prende in esame due disegni di Nicolò dell’Abate (Modena, 1509? – Parigi, 1571), ovvero <em>L’Amore sulla mezzaluna</em> della Biblioteca Ambrosiana e il <em>Bacco</em> del Louvre, eseguiti durante il periodo di attività dell’artista in Francia (1552-1571), la cui analisi iconografica e stilistica, affiancata alla scoperta di nuovi documenti archivistici, ha portato ad un riesame della cronologia dei disegni francesi del maestro. I due fogli sono stati datati dalla critica, su basi stilistiche, all’ultimo decennio di carriera di Nicolò (1560-1570): tuttavia, la presenza del <em>croissant de lune</em>, emblema di Enrico II, nel foglio dell’Ambrosiana, segnala la necessità di retrodatarlo a prima del 10 luglio 1559, momento della prematura scomparsa del sovrano, mentre l’analisi della maniera espressa nei due fogli induce a una rivalutazione dello sviluppo del <em>modus operandi </em>abatiano verificatosi presso la corte francese, sostenuta dalla recente scoperta di due documenti notarili dell’Archivio di Stato di Bologna.</p> Giulia Brusori Copyright (c) 2020 Giulia Brusori http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11845 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 Bartolomeo Passerotti per gli “Strazzaroli”: il «San Girolamo» di Dublino https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11844 <p>Il <em>San Girolamo</em> (Dublino, National Gallery of Ireland), proveniente dalla collezione Fesch e già riferito a Michelangelo, è stato da tempo restituito a Bartolomeo Passerotti, ma è ancora poco noto al catalogo dell’artista. Questo contributo intende identificare il <em>San Girolamo</em>con la pala perduta della potente Compagnia degli Strazzaroli, che le fonti bolognesi sei-settecentesche (Masini, Malvasia e le <em>Notizie </em>manoscritte di Oretti) ricordano come eseguita da Bartolomeo Passerotti, e proporre una collocazione cronologica del quadro irlandese, inserendolo all’interno della produzione del pittore bolognese.</p> Angela Ghirardi Copyright (c) 2020 Angela Ghirardi http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11844 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 Il Miracolo del Crocifisso di Beirut del fiorentino Jacopo Coppi in San Salvatore a Bologna: architettura picta e tentativi per una nuova tolleranza ebraica nell’età di Paleotti https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11850 <p>La pala di Jacopo Coppi, conservata presso la chiesa di San Salvatore a Bologna, rappresenta il <em>Miracolo del Crocifisso di Beirut</em> (1579), una rara iconografia che il pittore fiorentino inserisce all’interno di una complessa architettura<em> picta</em>. Lo studio ne riconsidera gli aspetti iconografici e stilistici attraverso i dati della più aggiornata letteratura artistica per leggerli in una nuova e diversa prospettiva che testimonia, inoltre, un’inaspettata politica di tolleranza verso gli ebrei in ambito paleottiano.</p> Valeria Rubbi Copyright (c) 2020 Valeria Rubbi http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11850 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 «Non volle perdersi a formar ritratti». Jacopo Alessandro Calvi e i ritratti di Eustachio Zanotti e degli Arcadi della Colonia Renia https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11834 <p>Nel contributo viene pubblicato un inedito ritratto a matita di Jacopo Alessandro Calvi in collezione privata, che coglie di profilo lo scienziato Eustachio Zanotti; si avanza inoltre la proposta di riferire&nbsp;alla mano di Calvi il ritratto del medesimo astronomo conservato nelle&nbsp;collezioni universitarie di Palazzo Poggi,&nbsp;sulla base del confronto con un suo ulteriore&nbsp;ritratto a olio, sempre in collezione privata, giunto a noi attraverso gli eredi del pittore e dipinto in coppia con quello del padre di Calvi, il mercante di spezie Giuseppe Maria, grande amico dello scienziato.&nbsp;Il quadro in Palazzo Poggi è infatti attualmente in cerca d’autore, dopo una passata attribuzione al nome di&nbsp;Giampietro Zanotti, segretario dell’Accademia Clementina, padre di Eustachio&nbsp;oltre&nbsp;che maestro dello stesso Jacopo Alessandro.</p> <p>L’ipotesi attributiva amplia dunque l’attività nota di Calvi in veste di ritrattista, cui il pittore si dedicò molto raramente, ma che fu assai significativa per documentare gli interessi anche letterari coltivati dal giovane artista, e le sue frequentazioni accademiche e arcadiche.</p> Irene Graziani Copyright (c) 2020 Irene Graziani http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11834 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 Un nuovo sguardo alla collezione Rimoldi di Cortina d’Ampezzo https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11846 <p>L’articolo si prefigge di ricostruire il percorso collezionistico di Mario Rimoldi, sulla base di una nuova analisi delle opere custodite presso il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” di Cortina d’Ampezzo. La collezione – comprendente 360 opere, oggetti d’antiquariato e un fondo archivistico – fu donata da Rosa Braun vedova Rimoldi nel 1972 alle Regole d’Ampezzo, custodi millenarie del patrimonio locale. A tale donazione si è aggiunto nel 2017 il Fondo Renato Balsamo comprendente ulteriori testimonianze della originaria collezione Rimoldi, in particolare documenti fotografici e il <em>Libro d’Oro</em>.</p> Federica Aramu Copyright (c) 2020 Federica Aramu http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11846 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100 Cut/up semantico creatore di spazio sociale: la rivista «A/traverso» e la geourbanistica bolognese nei primi anni Ottanta https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11851 <p>Tramite l’analisi del numero “estivo” di «A/traverso» del 1981, si vuole tentare di ricostruire l’ambiente libertario e socializzante della Bologna post ‘77. Fondamentale in questa nuova articolazione artistica sarà verificare l’influenza che le nuove tecnologie digitali portarono al patrimonio artistico nel passaggio di decennio. A tal fine si può constatare come all’interno della rivista dell’autonomia bolognese fossero presenti testi di William Burroughs, da sempre interessatosi, mediante la tecnica del cut-up – anche digitale - alle possibili sperimentazioni linguistiche, e del collettivo di videomaker Gabrinsky, che, mediante collage di immagini tra di loro apparentemente scollegate, restituiva una valenza sociale all’urbanistica bolognese. In ultima analisi, a conferma di tali propositi, sarà necessario considerare il film del 1991 di Renato de Maria <em>Il trasloco</em>, mediometraggio che raccontava degli ultimi giorni di “Bifo” nella sua abitazione bolognese di via Marsili. Il film, mediante un linguaggio istituzionale e non più destrutturato, raffigurava la fine dell’epoca delle esperienze “socializzanti” della Bologna del ‘77.</p> Andrea Capriolo Copyright (c) 2020 Andrea Capriolo http://creativecommons.org/licenses/by/3.0 https://intreccidarte.unibo.it/article/view/11851 Wed, 09 Dec 2020 00:00:00 +0100