Il legame tra i vivi e l’Aldilà: i frontespizi imperiali del Codex Aureus di Spira e il san Pietro di Gertrude nel Salterio di Egberto

Autori

  • Antonino Tranchina Università degli Studi di Napoli Federico II

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2240-7251/20150

Parole chiave:

miniatura, arte bizantina, scriptorium di Echternach, Rus’ di Kiev, primato papale

Abstract

Il legame è riconosciuto come una proprietà peculiare delle arti nelle società medievali, questo è vero anche in un senso più spirituale. Il presente lavoro indaga l’intervento dei pittori greco-bizantini in due manoscritti occidentali dell’XI secolo: il Codex Aureus di Spira, della metà dell’XI secolo, e il Salterio di Egberto, in particolare i folia gertrudiana. Il primo allude alla glorificazione di coloro ai quali era legato il Regno/Impero terreno e la vita eterna dei sovrani. Nel secondo caso, san Pietro catalizza le suppliche e le aspettative di Gertrude, operando come un potente collegamento tra i vivi e i morti.

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Pubblicato

2025-02-27

Come citare

Tranchina, A. (2024). Il legame tra i vivi e l’Aldilà: i frontespizi imperiali del Codex Aureus di Spira e il san Pietro di Gertrude nel Salterio di Egberto. INTRECCI d’arte, 13(13), 47–61. https://doi.org/10.6092/issn.2240-7251/20150