Opere pubbliche d'arte contemporanea come definizione dell'identità collettiva italiana. Il Cretto di Burri

Chiara Pirozzi

Abstract


In occasione del 150 ̊ anniversario della nascita di Alberto Burri, le numerose attività di ricerca e approfondimento organizzate dalla Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri hanno riacceso il dibattito sul ruolo e sulla funzione che ha svolto, e svolge ancora oggi, la maestosa opera di land art Grande Cretto, realizzata dall’artista sulle macerie della città di Gibellina, in seguito al terremoto del 1968. Quest’articolo ha una duplice funzione: da un lato si pone come riflessione sulla possibilità di costruire un’identità collettiva, sia essa nazionale o locale, a partire dall’arte pubblica; dall’altro lato affronta il dibattito critico, nato già a partire dagli anni Ottanta, intorno alla costruzione della nuova città di Gibellina, edificata a pochi chilometri dal sito distrutto, e sul valore sociale e culturale generato dall’inserimento dell’arte contemporanea pubblica nel piano urbanistico. Il caso di Gibellina è un esempio efficace per evidenziare come la pratica dell’arte contemporanea sia riconosciuta come potente veicolo per un nuovo stimolo identitario collettivo. Il progetto di costruzione della nuova Gibellina nasce di pari passo all’idea di inserire nel tessuto cittadino opere d’arte pubblica che avessero non solo una funzione di abbellimento ma anche, e soprattutto, quella di donare alla popolazione nuovi simboli, in grado di rappresentare la cultura e l’identità materiale andata perduta. Gli intenti di costruzione di un rinnovato sentimento identitario ebbero esiti contrastanti per la nuova Gibellina, da molti critici e storici furono ritenuti fallimentari, mentre per Gibellina vecchia la riappropriazione del senso d’identità cittadina fu affidata all’annullamento formale della memoria, attivato con il Grande Cretto, attraverso il potenziamento del dolore della tragedia.

Parole chiave


Alberto Burri; Grande Cretto; Gibellina; terremoto; Identità

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DOI: 10.6092/issn.2240-7251/5602

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