“[…] quia vulgus libentius videt ein gemald bild quam bene scriptum librum”. Arte e pedagogia nella riforma luterana

Valeria Butera

Abstract


Il breve contributo s’iscrive nelle ricerche sui fondamenti teologici che sono alla base del dibattito sulle immagini all’affacciarsi della Riforma e che modificano profondamente il rapporto del fedele con le immagini a soggetto sacro. Dopo una sintetica ricognizione sulle eterogenee opinioni dei maggiori esponenti del movimento riformatore riguardo alla rappresentabilità del divino, lo studio sposta il suo fulcro sulle nuove finalità che l’arte religiosa, secondo l’ottica luterana, può ricoprire. Fra queste è centrale quella didattica, che sfrutta le potenzialità comunicative e seduttive dell’immagine per rafforzare la predicazione. Alle arti figurative, e soprattutto alla grafica, è affidato il compito di illustrare i testi sacri e i principi fondanti della nuova dottrina, attraverso la creazione d’iconografie ad hoc o la reinterpretazione di quelle già esistenti, di cui in questo studio saranno forniti alcuni esempi.

Parole chiave


Storia della Riforma; Iconografia religiosa

Full Text

PDF (Italiano)


DOI: 10.6092/issn.2240-7251/6366

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2016 Valeria Butera

Creative Commons License
Quest'opera è rilasciata con una licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.