La Compagnia del Nodo, o di Santo Spirito, e la committenza di Niccolò Orsini nella chiesa di Santa Maria Jacobi a Nola (1354-1359)

Cristiana Di Cerbo

Abstract


La casata baronale degli Orsini, conti palatini del Regno angioino di Napoli, patrocinò in Nola un processo di rinnovamento urbano fin dal principio del Trecento, che interessò l'intero secolo. A tale complessa e articolata renovatio urbis, volta alla celebrazione dell'autorità, identità e prestigio dei baroni, si deve senz'altro ricondurre la decorazione pittorica della chiesa conventuale femminile di Santa Maria Jacobi, eseguita tra il 1354 e il 1359 su committenza del conte Niccolò. In essa si coniugarono, difatti, temi sacri e profani, ispirati ai bestiari, alla letteratura cavalleresca (Lay d'Aristotle), alle Metamorfosi di Ovidio così come al De Musica di sant'Agostino. L'elaborato programma iconografico, fortemente connesso all'ordine monarchico cavalleresco del Nodo – o di Santo Spirito – appena istituito dai sovrani, illustra sapientemente il ruolo attribuito alla nobiltà come campione di virtù e difensore dell'ordine divino sulla terra.

Parole chiave


Orsini; Nola; Niccolò Orsini; ordine monarchico-cavalleresco del Nodo; Santa Chiara

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DOI: 10.6092/issn.2240-7251/6430

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