La tradizione prospettica a Bologna. L’album dei Disegni di autori bolognesi dei Secoli XVII e XVIII dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

Autori

  • Francesca Lui Accademia di Belle Arti di Bologna
  • Giuseppina Raggi Università di Lisbona

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2240-7251/22837

Parole chiave:

Tradizione prospettica bolognese, Disegni di quadratura, Agostino Mitelli e Angelo Michele Colonna, Francesco Orlandi, Album ricomposto dell’Accademia di Belle Arti di Bologna

Abstract

L’articolo ricostruisce la storia dell’album Disegni di autori bolognesi dei secoli XVII e XVIII (Bologna, Accademia di Belle Arti) dai documenti d’archivio e dallo studio di Ingrid Svensson (1965), rintracciando e riordinando numerosi fogli dispersi. Le fasi di questo smembramento sono messe in relazione con le pratiche espositive dagli anni Settanta del Novecento ad oggi. La seconda parte affronta la questione delle attribuzioni, offrendo una panoramica delle più significative, evidenziando come l’insieme dei disegni sia un’espressione della cultura quadraturistica e scenografica del Settecento bolognese, cui la didattica accademica tra Otto e Novecento si è ispirata.

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Pubblicato

2026-01-14

Come citare

Lui, F., & Raggi, G. (2025). La tradizione prospettica a Bologna. L’album dei Disegni di autori bolognesi dei Secoli XVII e XVIII dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. INTRECCI d’arte, 14(14), 125–159. https://doi.org/10.60923/issn.2240-7251/22837