Pietro Lamo in San Francesco a Bologna

Marinella Pigozzi

Abstract


Pietro Lamo, nella sua Graticola di Bologna, muovendosi per la città, pone l’accento sulla risultanza artistica, sul prodotto e sulla cultura geografica dell’autore, sul committente. Il pittore e scrittore, membro del Consiglio della Società degli artisti ove è documentato sino al 15 aprile 1574, morirà alla fine dello stesso mese e il primo maggio sarà sepolto nel chiostro dei morti di San Francesco, la chiesa gotica in cui aveva lavorato e di cui apprezzava l’architettura e l’arte. Graticola di Bologna resta incompiuta. Resta lo splendore del patrimonio culturale che Lamo ci ricorda, uno scrigno di tesori e di energie creative.

Parole chiave


Pietro Lamo; Graticola di Bologna; Chiesa di San Francesco; Architettura gotica; Scultura; Pittura; Secolo XVI

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DOI: 10.6092/issn.2240-7251/8641

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